DESTINAZIONE CALABRIA


 

La Calabria è “una terra in cui la natura è estremamente varia, a tratti generosa e benevola, altrimenti aspra e severa. Dotata di un fascino senza eguali per chiunque l’attraversi, sul mare o nell’interno, tra boschi fittissimi e coste assolate, tutta disseminata di segni di un antico retaggio multiforme, tanto quante sono state le civiltà che l’hanno dominata. La Calabria ha vissuto innumerevoli vite, e il suo paesaggio e le sue genti sono lì a testimoniarlo. Certo, ha subito anche il tempo degli sfregi, l’umiliazione del bello col selvaggio cemento diffuso su coste e in centri abitati, a cui abbiamo posto freno, ma conserva anche ampi tratti di un territorio incontaminato e ricchissimo di beni culturali e ambientali di una bellezza mozzafiato. Vette sugli altopiani da cui può scorgersi quasi sempre il mare, che è poi il mare dei greci, il mare del mito e quello delle scorrerie saracene. Un mare, anzi due, Ionio  e Tirreno, che alle cime dei monti parlano di storia e tra i quali questa lunga penisola boscosa e montuosa si sviluppa. […]

La Calabria, in fondo, non è che uno scrigno verde incastonato nel Mediterraneo, che deve essere aperto e scoperto e in cui il viaggiatore può ricongiungersi a se stesso e alla natura. […]

Molti luoghi in Calabria parlano di spiritualità, una terra-santuario abitata da figure chiave del cristianesimo medievale e moderno, dai santi della tradizione bizantina sino all’abate filosofo Gioacchino da Fiore, dall’influente Nilo da Rossano, ai grandi fondatori di ordini religiosi, quali Francesco da Paola e Brunone di Colonia. Percorsa dai crociati lungo la Via Popilia e costellata di santuari mariani. Una terra-rifugio come si evince, tra le altre, dalla forte e radicata comunità albano fona, cattolica di rito greco, qui insediatasi dal XV secolo. Una terra che è stata anche centro della civiltà antica. Come non pensare alla Magna Grecia, di cui restano le vestigia delle tante città che puntellano la costa e furono celebri in antico […].

Alla storia della fede si legano poi anche altre possibili chiavi di lettura, come le peripezie dei briganti che nei secoli passati popolarono boschi e montagne di quella che era una impenetrabile regione. O ancora la lente e la penna di intellettuali europei che viaggiavano nel Meridione d’Italia alla scoperta di mondi arcaici e ben distanti dal progresso dell’Europa ottocentesca, industriale e positivista. […] 

Una terra – come detto – che è stata rifugio e culla di civiltà nel passato e che si candida ad esserlo anche nel domani di un’Europa e di un Mediterraneo sempre più alla ricerca di loro stessi, tra identità e mutamenti che si incrociano. […]

 

Gerardo Mario Oliverio

PRESIDENTE REGIONE CALABRIA

 

Tratto dalla prefazione di “Cammini di Calabria – Guida e taccuino per il viaggio” (2017) di F. Ardito e N. Russo, edito da Touring Editore su iniziativa della Regione Calabria

 

 

 

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